Margherita 2018

La margherita ha una storia molto antica, è originaria dei paesi asiatici in particolare cresceva negli alto piani del Tibet. A questo fiore si sono legate nel tempo molte tradizioni e leggende. Nel Medioevo le donne lo utilizzavano per dichiararsi al proprio amato. Era consueto legare sullo scudo dell’innamorato due margherite come simbolo di buon augurio al ritorno dalla guerra. Donare questo genere di fiore significava invece un invito a riflettere su di una proposta amorosa da parte di un cavaliere. La margherita rappresenta dunque la purezza per eccellenza, dove per purezza si intende quella del corpo, dello spirito e della mente.

In una visione distopica del futuro, futuro compromesso dalle scelte inique nei confronti della natura, questo fiore così simbolico nel passato, ma ancora così presente nel nostro immaginario, modifica la struttura del suo stelo assumendo dei dardi corticali verosimili a quelli delle rose; attraverso una “contraffazione” per mano dell’uomo, la margherita, che cresce spontaneamente nei prati, in aree non ancora contaminate, acquisisce una funzione difensiva che prima non possedeva verso gli attacchi esterni; benché, in generale, questo sia un meccanismo di difesa passiva, l’intento è cercare di farla sopravvivere e immaginare che possa trasformarsi geneticamente perché possa resistere, per sempre.