Il giardino di architettura 2010

Progettisti: Eleonora Todde, Daniela e Francesca Manca
Descrizione: progetto di tre tipologie di rifugi disegnati con la poca pioggia della Sardegna
Materiali: cemento, legno, tessuto, metalli, muffe, ruggine, cemento organico e poetico

La casetta con il tetto a spiovente a falde inclinate a 45° che tutti abbiamo disegnato almeno una volta nella vita, rappresenta il prototipo di casa familiare nel mondo, basti pensare ai disegni dei bambini. Il suo tetto è costruito in quella maniera appositamente per scacciare il più velocemente possibile la pioggia e la neve. Difatti questo modello di casa è tipico dei paesi del nord, mentre al sud le coperture delle case sono solitamente piatte, proprio perché la differenza di clima -prevalentemente soleggiato durante tutto l’anno - lo permette. Ora, ragionando sul fatto che al nord le piogge sono sempre abbondanti e al sud invece scarseggiano con gravi ripercussioni di siccità, il tetto a falde inclinate, in Sardegna proprio non occorre. Occorrerebbe piuttosto un'architettura adatta a raccogliere l’acqua piovana e non a respingerla.
La differenza è tanta tra nord e sud che la casetta in questione, ribaltata, è perfetta per contenere. Il suo tetto affondato nel terreno è un efficiente serbatoio e l'architettura della casa così al rovescio appare quasi come la talea di una pianta, che aspetta solo di crescere. Abbiamo deciso che le casette, tre in tutto, rappresenteranno tre tipi di alberi presenti nella zona di Santa Caterina di Pittinuri, Cuglieri (OR) che hanno come caratteristiche principali quella di dimettere la loro tradizionale livrea verde per una più colorata che accompagna la stagione delle piogge. Ai colori degli alberi saranno associati dei metalli, che una volta ossidati per mezzo della pioggia disegneranno sulle facciate esterne dell’architettura gli alberi in autunno. Una sottile lamina di metallo posta sottopelle trasuderà per mezzo della pioggia in un processo di ossidazione che colorerà la facciata nel tempo. Questi sono il Ginepro Coccolone, un sempreverde associato al verderame, il Pero Selvatico che diviene rosso associato al ferro arrugginito e l’Acero Minore che diviene giallo come l’ottone brunito.
La funzione principale sarà quella di rifugio, dove all'interno si potrà esperire ed ammirare gli effetti della pioggia, mentre all'esterno si potrà notare un incremento della vegetazione attorno per merito della seconda funzione che è quella di raccolta dell’acqua piovana.